Il 2017 è l’anno delle novità.

IoT, droni e tecnologie smart stanno proiettando tutti gli attori coinvolti nella supply chain del food – dai logistici ai retailer – verso un futuro ormai già presente.

Se l’automazione dei magazzini e l’impiego dei droni anche nelle consegne spingono la logistica al repentino cambiamento, anche il business dei retailer sta affrontando una nuova fase della propria vita. Questo nuovo periodo è influenzato dalla costante presenza di Amazon e dalle rivoluzioni che i colossi dell’e-commerce stanno portando nel mondo della distribuzione.

La rivista americana Foodive ha individuato alcune di queste trasformazioni che vanno dai frigoriferi smart al nuovo Amazon Dash Button, l’avveniristico bottone di Jeff Bezos che permette di acquistare qualsiasi prodotto premendo semplicemente un pulsante.

Nel prossimo futuro non mancherà anche l’evoluzione della coltivazione con i Local food nei negozi, lo store senza cassa e l’ultima frontiera del pagamento da mobile. In un contesto così dinamico e avanzato gli operatori logistici saranno sempre più chiamati a confrontarsi con un mondo che fino a qualche tempo fa era inimmaginabile.

L’intera supply chain si stressa perché tutto deve essere più efficiente: i prodotti sempre disponibili, le consegne più frequenti ma per piccoli ordini, i trasporti devono raggiungere ogni possibile destinazione e con costi ridotti, per non parlare della tracciabilità e della qualità delle merce, soprattutto se si tratta di prodotti alimentari e gastronomici.

Per tale motivo è necessario che l’intera catena di fornitura e di distribuzione sia perfettamente integrata e sincronizzata, e per raggiungere questo obiettivo è fondamentale il valore aggiunto offerto dagli operatori logistici coinvolti.