Logistica del settore food: il giusto ERP per gestire la supply chain

Un buon sistema IT è un importante fattore di successo, poiché è alla base di una corretta ed efficace gestione della supply chain
Quick Service Logistics Italia s.r.l., da sempre al passo con l’evoluzione tecnologica e informatica, utilizza il sistema CSB, una soluzione ERP, completamente orientata al business della logistica 4PL.

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L’obiettivo fondamentale è quello di offrire ai clienti funzioni nuove, non utilizzate normalmente dalle imprese di logistica. Per chi ha esigenze mirate sui servizi più classici, Quick Service Logistics Italia s.r.l. offre magazzino, trasporto e export; mentre per aziende con diverse necessità offre una copertura completa su tutti i servizi (dalla logistica standard, alla fatturazione, al controllo qualità, etc.). CSB riporta tutti i processi lungo la catena di fornitura: grazie ad esso si gestiscono in modo flessibile e si offrono in modo semplice tutti i servizi in un’unica soluzione.

Grazie dunque alle moderne soluzioni IT e ad uno staff sempre aggiornato e specializzato, Quick Service Logistics Italia s.r.l. è la soluzione per chi cerca un’azienda all’avanguardia con una gestione della logistica per il food al passo con gli attuali principi di Industry 4.0.

QSL Italia: ampliamento della sede operativa con uno sguardo al futuro

Quick Service Logistics Italia s.r.l. si rinnova ampliando la propria sede operativa sita in Nogarole Rocca (VR). Si tratta di un cambiamento strutturale in ottica di una crescita futura: restano infatti invariati l’impegno e la professionalità nel soddisfare le singole esigenze dei clienti.

Questo operatore logistico 4PL ha fatto della logistica del freddo e della logistica al servizio della ristorazione veloce le proprie armi vincenti, riuscendo così a far crescere l’azienda nel corso degli anni.
Oggi Quick Service Logistics Italia s.r.l. rafforza la propria presenza sul territorio italiano non solo per continuare a seguire i consolidati grandi brand internazionali di cui è partner, ma soprattutto per diventare un ulteriore punto di riferimento per le imprese del territorio, con alcune delle quali ha già una stretta collaborazione.

L’obiettivo è sempre chiaro per i professionisti dell’azienda, ovvero quello di rafforzare i servizi “geograficamente flessibili”, anche attraverso i trasporti a lunga distanza.  Quick Service Logistics Italia s.r.l., che da anni ha implementato i propri standard sulla base della certificazione IFS, è inoltre dotata di un team per il controllo della qualità, sempre attivo e presente.
Del resto, è “Fresh, Fair, Fullservice” (fresco, affidabile e completo) lo slogan a base dell’attività nella gestione della supply chain del food.

Carne da laboratorio: quali conseguenze per la logistica?

“La nostra è vera carne, prodotta in laboratorio partendo da cellule estratte da un bovino vivo, fatte crescere per diventare tessuto e muscolo”.

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È la dichiarazione di Uma Valeti – Ceo del Memphis Meats – sulla rivista Food Safety News.

L’azienda statunitense nei giorni scorsi ha impressionato i consumatori di tutto il mondo con la notizia della sperimentazione in laboratorio di carni artificiali partendo da cellule animali.
Hamburger e polpette sono le prime carni prodotte con il nuovo metodo: carne senza mai più uccidere un animale, un passo avanti nella sperimentazione ma soprattutto un momento che potrebbe segnare una svolta nel settore della produzione e della distribuzione e nelle abitudini del consumatori.
Sicuramente la carne “sintetica” avrebbe il vantaggio di abolire gli allevamenti, quindi sarebbe una soluzione sostenibile, ma dall’altro lato vorrebbe dire nutrirsi con alimenti totalmente artificiali.
Se quindi la carne da laboratorio potrebbe rappresentare il futuro, c’è da chiedersi quali saranno le conseguenze per la supply chain del settore food, considerando che sarà proprio la produzione dell’alimento a cambiare ancor prima della logistica.
La gestione della logistica della carne segue delle specifiche norme riconducibili alla categoria dei “prodotti deperibili”, una filiera in cui produzione, trasporto e conservazione rappresentano un processo particolarmente complesso in cui ogni attività è parte integrante e fondamentale di un sistema complesso.

Logistica e Food: innovazioni futuristiche che sono già presente

Il 2017 è l’anno delle novità.

IoT, droni e tecnologie smart stanno proiettando tutti gli attori coinvolti nella supply chain del food – dai logistici ai retailer – verso un futuro ormai già presente.

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Se l’automazione dei magazzini e l’impiego dei droni anche nelle consegne spingono la logistica al repentino cambiamento, anche il business dei retailer sta affrontando una nuova fase della propria vita. Questo nuovo periodo è influenzato dalla costante presenza di Amazon e dalle rivoluzioni che i colossi dell’e-commerce stanno portando nel mondo della distribuzione.

La rivista americana Foodive ha individuato alcune di queste trasformazioni che vanno dai frigoriferi smart al nuovo Amazon Dash Button, l’avveniristico bottone di Jeff Bezos che permette di acquistare qualsiasi prodotto premendo semplicemente un pulsante. 

Nel prossimo futuro non mancherà anche l’evoluzione della coltivazione con i Local food nei negozi, lo store senza cassa e l’ultima frontiera del pagamento da mobile. In un contesto così dinamico e avanzato gli operatori logistici saranno sempre più chiamati a confrontarsi con un mondo che fino a qualche tempo fa era inimmaginabile.

L’intera supply chain si stressa perché tutto deve essere più efficiente: i prodotti sempre disponibili, le consegne più frequenti ma per piccoli ordini, i trasporti devono raggiungere ogni possibile destinazione e con costi ridotti, per non parlare della tracciabilità e della qualità delle merce, soprattutto se si tratta di prodotti alimentari e gastronomici.

Per tale motivo è necessario che l’intera catena di fornitura e di distribuzione sia perfettamente integrata e sincronizzata, e per raggiungere questo obiettivo è fondamentale il valore aggiunto offerto dagli operatori logistici coinvolti.

L’importanza dell’Help desk nella logistica

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L’help desk è un servizio che offre un supporto molto importante nella gestione della supply chain. Il rapporto con i clienti e la loro soddisfazione è un aspetto che non andrebbe mai sottovalutato e un obiettivo a cui un operatore logistico deve puntare costantemente.

L’Help desk, dunque, è un ingranaggio fondamentale nella grande macchina della logistica che necessita di tecnici qualificati in grado di sopperire alle numerose richieste giornaliere dei clienti, che sono molto diversi tra loro e con i quali l’azienda ha rapporti differenti.

Perciò ci sono alcune caratteristiche che questo servizio deve possedere per operare nel miglior modo possibile, ossia:

  1. Svolgere indagini qualitative: mirare sempre alla conoscenza approfondita dei clienti, di come stanno cambiando e di cosa hanno bisogno.
  2. Organizzazione: in un team di addetti qualificati ognuno deve avere una mansione diversa. Il “tutti fanno tutto” non è reale. Quando c’è una buona divisione del lavoro, questo è più snello e le problematiche sono più facili da affrontare.
  3. Proattività: conoscere bene il cliente significa saperne anticipare le esigenze ed essere in grado anticipatamente di risolvere un problema.
  4. Avere degli obiettivi: fissare degli obiettivi aiuta a sbrigare le richieste ottimizzando i tempi.
  5. Tecnologia: integrare l’help desk con soluzioni IT per la gestione degli ordini in modo che tutte le richieste possano essere inserite ed elaborate in tempo reale.

Per Quick Service Logistic l’help desk rappresenta il filo diretto per gli ordini, sempre a disposizione anche se si ha bisogno entro breve tempo di un rifornimento o di supporto in caso di ordine. Nell’area dedicata all’help desk confluiscono anche gli ordini trasmessi elettronicamente, che vengono poi controllati e approvati. Qualora un ristorante faccia un ordine poco o troppo voluminoso, il servizio di QSL si riserva di avvisarlo telefonicamente, permettendogli così di apportare eventuali correzioni.

Le abitudini alimentari evolvono, ma in che modo?

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Secondo uno studio effettuato dal colosso del cibo a domicilio Just Eat con GfK Eurisko, le abitudini alimentari degli italiani stanno cambiando radicalmente.

La compagnia assicurativa Aviva ha effettuato una ricerca complementare per l’Health Check britannico, che ha dimostrato che quasi un under 35 su dieci ammette di mangiare almeno un pasto da asporto o da fast food ogni giorno (con la pizza in cima alla classifica dei piatti preferiti). Anche in Italia la situazione sta cambiando.

Secondo i dati del Primo Osservatorio Nazionale sul mercato del takeaway in Italia, nel nostro Bel Paese nei primi sei mesi dell’anno il 51{3140264436745fd2c2ff74d40f955730de3fc79e323b4cc8bc4451dff086a23c} degli italiani ha ordinato almeno una volta il pranzo o la cena, e il 39{3140264436745fd2c2ff74d40f955730de3fc79e323b4cc8bc4451dff086a23c} lo ha fatto al telefono. Oltre 7 milioni di persone, il 19{3140264436745fd2c2ff74d40f955730de3fc79e323b4cc8bc4451dff086a23c} degli italiani, mostrano la tendenza all’online food delivery.

Il 65{3140264436745fd2c2ff74d40f955730de3fc79e323b4cc8bc4451dff086a23c} di chi ha effettuato un ordine online si è fatto consegnare il cibo a casa (home delivery) ma lo fa anche in ufficio. Sul podio dei cibi preferiti: pizza, sushi e hamburger

Supply chain del food: quali sono le soluzioni tecnologiche più avanzate?

Sistemi e tecnologie innovative per supportare una gestione ottimale della catena logistica nel settore food

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Per un’azienda che opera nell’ambito del food la corretta pianificazione della supply chain determina lo sviluppo e la crescita stessi del business. In questo settore si lavora a ritmi incessanti, si deve gestire un gran numero di informazioni e si devono disporre altrettante operazioni. La tecnologia è pertanto indispensabile per essere efficaci ottimizzando i costi.

Le soluzioni e gli strumenti sono numerosi e disponibili sul mercato; il problema è saperli scegliere e quindi implementarli correttamente. E’ questo il valore aggiunto di un buon responsabile della supply chain.

Di recente stanno avendo grande diffusione le “IT Solutions”, ossia l’insieme degli applicativi software per gestire e controllare attività quali:

  • Demand planning e brokering
  • Calcolo trasparente dei costi di trasporto e movimentazione
  • Gestione centralizzata di promozioni e volumi
  • Tracciabilità dei prodotti
  • Organizzazione e pianificazione dei trasporti
  • Cash flow management.

Tutti questi applicativi devono essere perfettamente collegati al sistema ERP aziendale e, se possibile, ai sistemi ERP di clienti e fornitori. Pensandoci bene, è forse proprio questo concetto di estrema integrazione informativa tra tutti i nodi della catena logistica la vera “frontiera” dell’innovazione e dell’efficienza.

Come creare una supply chain economicamente competitiva?

La supply chain del settore food presenta delle peculiarità e delle complessità difficili da gestire, considerando che le aziende si pongono come obiettivo livelli di performance sempre più elevati e attribuiscono agli operatori logistici un ruolo molto rilevante.

Coordinare servizi e risorse per ottimizzare i costi attraverso una supply chain snella e ad alte prestazioni è importante, però è altrettanto fondamentale che questi costi siano convenienti per la distribuzione dei prodotti nei punti vendita.

Tutti gli attori coinvolti nella catena hanno dei costi da sostenere; per ridurli e mantenere alto il livello del proprio servizio è determinante attribuire all’operatore logistico 4pl la gestione di tutte le funzioni logistiche.

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L’operatore logistico 4pl, da parte sua, al fine di mantenere i costi adeguati per la distribuzione, ha l’onere di offrire servizi con implementazioni personalizzate economicamente competitive.

Come è possibile farlo?

Le giuste leve per raggiungere questo obiettivo sono:

  • Centralizzare le informazioni e le procedure standard
  • Acquistare i prodotti basandosi sui volumi di vendita e sulle previsioni delle promozioni
  • Riduzione del numero di fornitori
  • Distribuzione di prodotti differenti (surgelati, freschi e secchi) in un unico scarico
  • Flessibilità e tempi di reazione brevi.

La logistica, che riveste un ruolo importante nella creazione del valore di un’azienda, deve affidarsi a questo tipo di soluzioni su misura, che non solo permettono di analizzare e ridurre i costi, ma rendono anche la supply chain efficiente e concorrenziale.

L’identikit dell’operatore logistico che fa crescere il settore alimentare

Oggi la filiera agroalimentare è al centro dell’attenzione degli operatori logistici che insieme ad essa si stanno evolvendo. L’interesse per il food e l’approccio sensibile nei confronti dei vari prodotti fanno sì che i consumatori cerchino il genuino e il sicuro non solo in casa, ma anche nei pasti consumati alla ristorazione veloce e quindi “fuori” dal ristorante stellato.

Le sfide da affrontare per la logistica sono diverse: dal rispetto delle normative sulla qualità, tracciabilità e sicurezza alimentare, alla complessità di gestire simultaneamente i trasporti multi temperatura; dalla deperibilità di prodotti secchi, freschi e surgelati, alle distanze dei fornitori localizzati in ogni parte del mondo; dalla necessità di dover soddisfare in tempi rapidi ordini sempre più piccoli e frazionati, alla quella di dover consegnare economicamente in piccoli centri abitati. Il tutto senza tralasciare l’aspetto della sostenibilità ambientale e dell’innovazione tecnologica, fondamentale per gestire simultaneamente più processi e disporre di sistemi e report affidabili.

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Per soddisfare queste nuove esigenze del mercato molte aziende produttrici si stanno rivolgendo al “lead logistic provider” o Quarte Parti Logistiche (4PL). L’operatore logistico 4PL gestisce tutte le operazioni tra il cliente e i vari partner ed è in grado di mettere a disposizione supply chain molto complesse e particolarmente efficienti con il valore aggiunto di un’organizzazione e un coordinamento completo di tutti i processi aziendali.

La logistica al servizio della ristorazione veloce

Nell’ultimo decennio la ristorazione veloce ha conosciuto una grande evoluzione. In particolare, quick service restaurant e fast food si stanno proiettando sempre più verso il “gourmet”, ricercato e di qualità, per andare incontro alle esigenze di consumatori che desiderano il genuino non solo a casa, ma soprattutto nei pasti da pausa pranzo.02_logistica_al_servizio_ristorazione-2
Il “fuori casa” ha indotto i consumatori ad adottare abitudini e comportamenti più responsabili nei confronti del cibo, facendo attenzione alla provenienza e alla freschezza dei prodotti; si tratta di un nuovo consumatore sempre più attento alla garanzia di qualità, alla conservazione e alla reperibilità. In questo processo la logistica svolge un ruolo fondamentale. La ristorazione veloce ha necessità di disporre di un’ampia scelta di piatti – con ingredienti surgelati, freschi e secchi – che abbiano una qualità facilmente riconoscibile dal consumatore finale, per il quale rappresenta un’importante valore aggiunto.

Le differenti peculiarità dei prodotti alimentati incidono molto sul lavoro logistico: tracciabilità, distanza di reperibilità, trasporto multi-temperatura e tempi di distribuzione rendono la supply chain complessa da gestire.

Per gli addetti ai lavori, inoltre, le sfide non sono solo tecniche o metodologiche. La logistica deve infatti, in questo settore più che in altri, progredire culturalmente e quindi:

  • Proiettarsi verso una maggiore flessibilità offrendo un importante valore aggiunto e adattandosi “proattivamente” ai cambiamenti repentini del settore;
  • Offrire servizi standard con implementazioni personalizzate che siano anche economicamente competitivi, considerando che la supply chain deve avere dei costi convenienti per la distribuzione dei prodotti nei punti vendita;
  • Operare sempre più in un’ottica di sicurezza alimentare volta a garantire la tutela della salute pubblica e del singolo cittadino, strettamente legata alla crescita esponenziale degli scambi internazionali.